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Tra i migranti sul confine greco-turco

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(di Simone Perotti)

Mitilene, Lesvos, Grecia, 22 settembre 2015

Luce di piombo sul porto, aria di scirocco distratto, che appiccica i vestiti addosso. Un peso invisibile sul cuore di questa linea di confine, dove sui muri trovi le offerte di lezioni di turco, dovunque locali di kebab e dove i capitali anatolici hanno costruito un marina molto attrezzato e gestiscono gran parte degli alberghi.
La cittadina è invasa di stranieri. Un esercito silenzioso, che sciama per il lungomare, l'angiporto, e si raduna sul molo, tra tende e bivacchi. "Aspettiamo il traghetto di questa sera", mi dice Alis, "abbiamo già i biglietti". Me li mostra con una certa soddisfazione.

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Incontri di Istanbul: il video promo alle interviste integrali

 

 

Il video-promo introduttivo alle interviste integrali degli Incontri di Istanbulcondotte da Simone Perotti.

I volti, i gesti, le parole del pensiero turco, nei luoghi e negli spazi di Istanbul, lì dove la comunità artistica ed intellettuale turca ha accolto Progetto Mediterranea. Un uomo domanda, la Turchia risponde, in un dialogo socratico che è anche uno scambio di punti di vista alla ricerca di una soluzione.

Tornano gli intellettuali di Istanbul. Buona visione!

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Pensando a Mediterranea... e a me.

 

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 (di Giuliana Rogano)

Sistemo la cambusa, ogni cosa al suo posto, ma non vedo un ordine, una logica, poi arriva il momento della frutta e della verdura, "tutto in frigo" mi dicono, e io metto tutto in frigo, del resto non vedo altro posto. 

Penso a Mediterranea.

Noi a bordo abbiamo una grande dinette e dietro al divano un grande ripiano con delle grandi ceste e noi la verdura e la frutta su Mediterranea la mettiamo li. Quando entri in dinette vedi le ceste piene di colori, i colori della frutta e della verdura del Mediterraneo. La prima volta che ho visto quello spazio ho detto: lì ci va la frutta e la verdura. Poi c'è l'angolo delle spezie, anche quello a vista. Due mesi fa ho comprato i vasetti nuovi per le spezie. Sistemo la cambusa qui, ora, e penso ...

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Il delfino del mar Nero - Yunus Karadeniz

Nel Mar Nero sono presenti tre specie di delfini: il tursiope (Tursiops truncatus ponticus), il delfino comune (Delphinus delphis ponticus) e la focena comune (Phocaena phocaena relicta) e sono geneticamente e morfologicamente distinti da altre popolazioni di delfini del Mediterraneo occidentale e nord-orientale, tanto da essere riconosciuti come sottospecie endemica introvabile altrove.

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Qui su Mediterranea facciamo così...

Samsun

 

 (di Simone Perotti)

Qui su Mediterranea facciamo così, che i più esperti lasciano il posto a chi deve fare esperienza. Nel primo anno di navigazione la nostra imbarcazione ha richiesto l’umiltà dell’attesa, la cura dei lavori. Chi è venuto a bordo, che avesse tanta o poca esperienza, ha lavato, messo e tolto parabordi, partecipato ai lavori, ascoltato le rotte e le interpretazioni di vento e mare, senza farle.

Chi è venuto, nel primo anno, che fosse schiavo, che fosse Re, ha dovuto chinare il capo a Mediterranea, conoscerla, rispettarla e prendersi cura di lei, imparando a stare a bordo. Il mare non perdona, e comunque non premia, i frettolosi, gli ambiziosi, chi non è umile e non ha pazienza. Per condurre una barca bisogna amarla, prima, e per andar per mare bisogna smettere di non avere paura.

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Tbilisi. Impressioni di viaggio.

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(di Simone Perotti)

Tblisi, Georgia. Riva più orientale del Mar Nero. Punto si incontro, scontro, sutura tra cristianesimo ortodosso, cattolicesimo, islam, ebraismo. Una delle tante nuove frontiere della nuova guerra fredda, come già in Ucraina, anche qui, al nord, in Abkasia e Ossezia. Meno di quattro milioni di abitanti, eppure Paese ricco di fiumi, laghi, montagne innevate, altipiani, e poi valli, marine. Qui è nato il vino, la gastronomia è ricca e sfumata di influenze persiane, asiatiche, mediterranee. Un passato di schiavitù al totalitarismo sovietico, ancora visibile facendo così col dito sulla patina della modernità. Un cantiere straordinario di design architettonico, assai più della celebrata Berlino. Un orientamento marcato, deciso, ostinato verso il Mediterraneo e l’Europa.

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