I Mediterranei

Nei grandi porti del XVI Secolo accadeva quotidianamente che i mercanti passeggiassero sulle banchine con l’occhio attento alle navi. Scrutavano sui ponti, guardavano l’attrezzatura di coperta, chiedevano informazioni. Accadeva che, dopo aver gironzolato, si avvicinassero sotto bordo a un bastimento a vela che aveva tutta l’aria di voler salpare di lì a breve. Chiedevano a qualche marinaio affaccendato, si informavano su chi fosse il nostromo, chiedevano infine del comandante. Non era insolito che lo invitassero a bere un bicchiere di vino nella taverna del più vicino angiporto e che lo interrogassero minuziosamente sul viaggio che stava per intraprendere. Un viaggio commerciale, hmm… bene, per dove? Con che equipaggio? Lungo quali rotte, per quanto tempo? E via così. Al termine dell’interrogatorio, dopo aver anche cercato di capire il comandante, l’uomo, la sua esperienza nautica e di vita, poteva accadere che il mercante facesse la sua offerta: “prendo dieci carati della spedizione”. 

L’affare si concludeva per le spicce, una firma e una stretta di mano di fronte a un garante. Voleva dire che il mercante finanziava quella spedizione perché ci credeva, perché sperava in un ritorno: i suoi denari più la quota parte di ogni provento derivante dal carico. Naturalmente, rischiava: quel comandante era davvero capace come si diceva? Sarebbe tornata, quella nave? Stava investendo bene il suo denaro? Chissà

Progetto Mediterranea non è un’impresa commerciale, non fa attività di charter tradizionale, non ha per obiettivo alcun particolare ritorno economico salvo coprire i suoi costi, ma è organizzata in modo simile a quei bastimenti del ‘500. La sua spedizione ha obiettivi, un barca, una rotta. Il ritorno che cerca di realizzare è culturale, nautico, scientifico, di relazioni umane. 

Un gruppo di persone ha letto, capito, chiesto, e ha deciso di farne parte, sostenendo economicamente il viaggio, facendone parte nei modi più diversi attraverso la collaborazione, il lavoro, l’aiuto all’organizzazione, venendo a bordo quando vuole in base ai propri impegni e a quelli della barca. Altri verranno, perché siamo aperti a chiunque abbia capito davvero cos’è Progetto Mediterranea e voglia aggiungersi al nostro viaggio. Vi aspettiamo, dunque.

In questo modo, il piccolo gruppo degli ideatori è diventato un grande gruppo di persone, decine di appassionati di viaggi e di mare, tutti impegnati e partecipi, che non a caso si sono chiamati “Mediterranei”. Questo gruppo sostiene la spedizione, ne fa parte integrante, collabora, e una quota di essi compone il Comitato dei Rais, che conduce la barca lungo tutto il viaggio. 

Nessuno riceve denaro in cambio del sostegno dato, ma ciascuno agisce per generare, per sé e per gli altri, un ritorno assai più ricco e importante, oltre che molto meno incerto: il viaggio stesso, con tutto il carico di avventura, scoperte, relazioni, emozioni, informazioni, esperienze. Vita.

Eccoli qui i Mediterranei, uno per uno, in ordine sparso:

2024-2026 | 3a Spedizione

Simone Perotti – Scrittore e marinaio, tra i fondatori del Progetto Mediterranea. “Navigo da decenni, e da oltre dodici anni tento la via della libertà. Ho ideato Progetto Mediterranea perché mare e libertà sono la suggestione più potente che conosco. E poi perché del Mediterraneo, così affascinante e ricco, bisogna smettere di parlare: bisogna navigarci davvero, starci dentro, viverlo. Insieme.” guarda il video di Simone

 

 

franci

Francesca R. Piro – Medico, tra i fondatori del Progetto Mediterranea. Nel mare, che m’ha trovato e rapito, ho riconosciuto la mia dimensione umana. Ci sono perché voglio vivere e agire. “La cosa più difficile è la decisione di agire, il resto è solo tenacia” [Amelia Earhart]. guarda il video di Francesca

 

 

 

 

Nunzia

Nunzia Siragusa – Ciao, sono Nunzia, nata a Roma. Sono veterinario per passione. Mi piace risolvere i problemi e cimentarmi nel superare le difficoltà, costruire qualcosa, accomodare, starmene a pensare. Mi piace viaggiare, fare fotografie, nuotare, cucinare, pulire, leggere. Mi piace più ascoltare che parlare. Mi piace galleggiare sul mare facendomi portare dal vento. Mi piace fare le cose con gli altri e per gli altri. Non mi piace dormire, sono stonata, sono vegetariana ma le uova ed i formaggi non li escludo dalla mia dieta. Non mi stanco facilmente. Ho scelto Progetto Mediterranea perché credo di averci trovato tutte le cose che mi piace fare e la possibilità di scoprirne di nuove condividendo momenti di vita con gli altri membri.

giuseppeGiuseppe Amato – Navigare con Simone Perotti è un’esperienza più unica che rara… Quando li ho lasciati erano da 70 giorni sulla barca a vela Mediterranea, e a parte qualche acciacco per gli sforzi eccessivi dovuti alla conduzione di una barca enorme di quasi 60 piedi, circa 18 metri, i loro occhi erano quelli delle persone che sognano. guarda il video di Giuseppe

 

 

 

laura 1Laura Giusti –  perché mi sono ritrovata…negli sguardi, nei sorrisi, negli scambi di energie, nella condivisione e nel confronto con le persone, nella ricerca. Il mare, le onde, il profumo di salsedine, il vento sulla pelle, la luna e le stelle… Forze della Natura che sono Libertà, un ‘tutt’uno’ universale di cui facciamo parte e che sento essere Essenza. Amo tutto questo da anni e lì mi rappresento. Amo la vela e le barche a vela con cui si crea sempre un rapporto speciale mettendo alla prova le capacità di navigazione, di prendere decisioni, di prevedere per quanto possibile i fenomeni meteorologici, di misurare il limite umano di fronte a questo meraviglioso immenso. Inutile ingannarsi dietro ‘impalcature’ che ci fanno credere di VIVERE davvero… onestà e consapevolezza prima di tutto, perdono e gratitudine verso se stessi e verso gli altri per crescere ed evolvere nell’ Anima… è un Viaggio… Qual è la Rotta? Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino. Anima, sto inseguendo quella stella con frequenze d’amore… Grazie!

 

 

Tomaso Abeltino – Mi chiamo Tomaso e sono di Palau, un piccolo paese turistico del nord Sardegna. Ho sempre amato il Mare, sono cresciuto a pochi metri dalla costa e quindi l’ho vissuto in tutti i suoi aspetti, dalla vela al nuoto e alla subacquea. Ho studiato all’Istituto Nautico, la scuola che forma i Capitani della Marina Mercantile, anche se di professione faccio l’informatico. Per anni ho fatto l’istruttore di vela in diverse scuole nazionali, molta navigazione con amici e qualche volta anche lo skipper per lavoro. Quando ho conosciuto Progetto Mediterranea ho voluto da subito farne parte, poiché rappresenta l’insieme di tutto ciò che nella mia vita è importante: Navigazione, Amicizia, Cultura, Scienza… non saprei cosa chiedere di più!

 

 

manuTManuela Tinti – Una figlia, due gatti. Amo le isole e il mare, le persone, il viaggio. Amo ascoltare, sorridere, parlare e condividere. E Il Mediterraneo è una grande isola con tanta terra intorno, da navigare e camminare insieme a voi, amici miei. ‘…chi ha legato una vela all’albero e ha combinato la rotta e la deriva, chi ha remato in piedi a legni lunghi: questi sanno che le acque hanno volti. E sopra i volti affiorano burrasche, bonacce, correnti e il salto dei pesci che sognano il volo’ [Volti – Erri De Luca]. guarda il video di Manuela

 

 

 

cristina

Cristina Rubagotti– Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito [Antoine de Saint-Exupery]. Mare, storie antiche, tempi lenti e passione condivisa: ecco perché Mediterranea è il mio viaggio. guarda il video di Cristina

 

 

 

 

armelixCinzia Armelisasso – Medico, esperta in volontariato in associazioni e ONG internazionali. ‘Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni’ [Alessandro Baricco]. Ho tante passioni nella vita. Una di queste è il mare. Nel mare c’è l’allegria di cui si nutre la mia speranza e la voglia di esplorare cammini sempre nuovi. Per questo Mediterranea fa per me e per la mia sete di allegria della vita.”

 

 

 

 

LauraLaura Gensini – Studio da sempre la storia dell’arte, ma ‘nulla mi ha più formato, impregnato, istruito – o costruito – di quelle ore rubate allo studio, distratte in apparenza, ma votate nel profondo al culto inconscio di tre o quattro divinità incontestabili: il Mare, il Cielo, il Sole. Ritrovavo senza saperlo, non so quali stupori e quali esaltazioni primitive. Non vedo quale libro potrebbe valere, quale autore potrebbe creare in noi quegli stati di stupore fecondo, di contemplazione e di comunione che ho conosciuto…’ [Paul Valéry, Ispirazioni mediterranee, 1933]. Quando adesso guardo il mare, capisco che è diventato la più grande fonte d’ispirazione della mia vita. guarda il video di Laura

 

 

 

gianfranco Gianfranco Brunelli – …perché è bello sapere che da qualche parte, nel Mediterraneo, c’è una barca con degli amici che ti aspettano. guarda il video di Gianfranco

 

 

 

 

IMG 20140815 201139Teresa Ferrara – Medico. Mediterraneo da vivere, finalmente! Acqua, luce, aria, terra: elementi essenziali e mutevoli a un tempo, come le relazioni che vi si intrecciano. Una forma nuova e antica di benessere. Una cultura del viaggio, degli scambi e della conoscenza che continua e si rinnova. guarda il video di Teresa

 

 

 

Marzia Mattei

Marzia Mattei – Se non diventi l’oceano avrai mal di mare ogni giorno.

 

 

 

36747 1499383689945 7542615 n 1Michela Lippolis  – “E naviga, naviga là, come prima di nascere l’anima naviga già” [F. Guccini]. Un viaggio che è confronto, ascolto e accoglienza. Necessario in un momento in cui il mondo sembra andare in direzione opposta.

 

 

Giuliana Crimella – “Sono uno del Mediterraneo, che non è Sud né Nord, né Oriente né Occidente. E’ il ventre liquido tra Asia, Africa ed Europa. Chi è nato su un suo bordo ha nel sangue un arcipelago di popoli. Abbiamo ricevuto dal Mediterraneo le voci della civiltà: vocabolari, arti, ingegnerie, alimenti, bevande, religioni, idrauliche, legislature e modi di scrutare l’orizzonte delle stelle.’”[Erri De Luca]

 

 

TanzaniaTiziano Paniz – Dai monti al mare… felicemente.

 

 

 

 

 

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Emilia Cevasco – Cerco di essere una persona libera. Sono una sognatrice. Amo il mare, gli spazi aperti, gli orizzonti lontani, amo soprattutto la libertà e credo nell’uomo. Credo in un nuovo dialogo trai I popoli del Mediterraneo. Per questo sono qui!

 

 

unnamedStefania Nardini – Giornalista e scrittrice. Solo nell’eternità del mare c’è verità

 

 

 

 

DodoDonatella Dominique Neubert, detta Dodo – Sono nata a Parigi da padre berlinese e madre veneziana, vivo a Roma da 50 anni. Divorziata con due figli grandi, da 9 anni sono anche greca, grazie al mio compagno. La vela ed il mare sono parte della nostra vita famigliare da sempre. A 2 anni mio padre mi portò in barca e non sono più scesa. Il Mediterraneo ed in particolare il mare Egeo sono il mio mondo. Il Progetto Mediterranea mi ha catturata e mi ha confermato che, nonostante le mie variegate radici, appartengo profondamento a questo Mare Nostrum. Mi piace tutto del nostro mare, la storia, la geografia, le persone, il cibo e mi ci sento a casa, sempre. Non mi piace invece quello che sta succedendo al Mediterraneo ed alla sua gente. Partecipare, anche se in ritardo a causa di una situazione famigliare un po’ caotica, era un sogno naturale. Ora sono felice di esserci. Bentrovati. Il mio motto, coniato a circa 3 anni, è “jamais Dodo ne diras Zut, toujours ‘Merde!’” detto in italiano, “Dodo non dirà mai ‘Zut’ – in francese equivale a dire ‘accidenti’ – ma sempre ‘Merda!’.

 

Max Tremolizzo – Milanese di nascita, Salentino d’importazione, Informatico per passione. Mediterranea è per me lo stato mentale in cui le storie, i pensieri, le risate, le lacrime, le immagini e i suoni vissuti a bordo sono nutrimento per la mia anima; fieno per la mia vita terrestre.

 

 

 

Federica Marmo – Il Mediterraneo è il mio mare e da 40 anni lo contemplo, ci parlo. Cosa c’è sotto la superficie del mare? Come scorre la vita oltre l’orizzonte del mio Mediterraneo e cosa viene riflesso negli occhi di chi si specchia nelle sue acque  in un punto diverso dal mio?  Se mi spostassi lungo le sue coste, la voce del mio Mediterraneo sarebbe sempre la stessa o mi racconterebbe storie diverse?  Da dove provengo e perché sono quel che sono? Per rispondere a queste e a tante altre domande ho studiato biologia, ho viaggiato in terraferma e ho esplorato il mondo subacqueo. Infine mi sono imbarcata sulla bella Mediterranea. Quel che ho visto, ascoltato, vissuto grazie a questo progetto e a chi ne fa parte ha letteralmente cambiato il corso della mia vita.  Oggi il mio Mediterraneo non è più solamente di fronte a me, ma è tutto intorno a me. Grazie a Mediterranea ci sono dentro e, oltre che contemplarlo, posso conoscerlo.

 

Caterina Castellano – un figlio di 20 anni, tecnologa di professione, ballerina per passione. Affidabile e pragmatica, finalmente stanca di essere come mi volevano ho detto ADESSO BASTA. Il primo libro di Simone, i successivi e le cronache da Mediterranea hanno fatto crescere la mia voglia di salire a bordo, di unirmi a questo gruppo di anticonformisti visionari dotati di grandissima umanità.

 

 

Lavinia Cozza – Condividere è la mia gioia e con il vento, la salsedine, gli orizzonti e il cigolio delle sartie è bello esplorare nuovi mondi, dentro e fuori di me. Navigare con Mediterranea è sentirmi a casa nelle acque del Mediterraneo.

 

 

 

 

Sonia Cabibbo – Progetto Mediterranea è amore per il mare e la navigazione a vela. Unione e condivisione. Radici nel Mediterraneo.

 

 

 

 

 

Valentino VogliottiValentino Vogliotti – Nulla della mia vita e formazione fino a non molti anni fa poteva farmi pensare ad essere qui oggi ma… come si dice “ship happens” e quindi non resta che preparare una piccola sacca, con dentro l’essenziale e partire, trovare o ritrovare gli amici, annusare il vento, condividere la rotta, l’insalata e la pastasciutta… Poi mentre riordini la tua cuccetta riordini anche i pensieri, avere solo mare e vento intorno ti fa rinascere ogni giorno, e ogni giorno puoi essere migliore…

 

 

 

Regina Rodari – Vivo sulla sponda lombarda del lago Maggiore. L’acqua è il mio elemento, il mare la mia passione. Del Mediterraneo amo la luce, gli odori e il meraviglioso intreccio di culture e di popoli che abitano lungo le sue sponde. Fare parte dei Mediterranei per me non significa soltanto “mollare gli ormeggi”, ma andare incontro a una vasta umanità, superare i confini e le ristrettezze mentali e magari testimoniare che questo mare può insegnarci ancora tanto…

 

 

 

 

Lea Svanosio – La vita è un viaggio: persone, insegnamenti, sensazioni, luoghi, danze, conoscenza, sole, tramonti, incontri, risate e pianti. Io sono il risultato di ogni istante, in un mix di grande caos! Contrasti: raziocinio verso istinto. Ci sono momenti… e questo è il momento del mio cambiamento! Nel mio cambiamento c’è anche Progetto Mediterranea che mi ha accompagnata e accompagnerà nel viaggio.

 

 

Stefano Maneri – Ciao sono Stefano, vivo un po’ in giro e sono ancora in cerca di un approdo finale. Per questo sono molto felice di far parte di questo progetto.“Sii semplice. Medita. Apprendi ogni giorno. Tieni elevati i tuoi pensieri. Aiuta il prossimo. Rialzati sempre

 

 

 

 

 

Giancarlo Antonacci – Ogni volta che mi imbarco su Mediterranea è sempre un momento speciale, ma anche di curiosità per tutte le persone dell’equipaggio che a ogni viaggio condividono la passione per questo Progetto e mi arricchiscono sempre con le loro esperienze di vita differenti. Grazie a Mediterranea ho visto il mare da una prospettiva nuova, mi ha rafforzato la coscienza e confermato quanto sia prezioso il nostro contributo ambientale,  per cercare di lasciare alle prossime generazioni almeno la speranza di un futuro più sostenibile.

 

 

Milena Piubello – Sono Milly e vivo a Verona. Credo nei piccoli semi e nelle gocce dell’oceano.
Mi piace immergermi nella lettura di un libro, stare davanti ad un caminetto acceso o davanti all’immensità del mare. Mi piace ascoltare le storie degli altri e imparare cose nuove. Amo mangiare, provare nuovi sapori e stare seduta a gambe incrociate in modo conviviale. Amo da matti viaggiare. Potrei andare ovunque e sempre. Mi basta un piccolo zainetto e via! Amo il profumo del pane, della menta, del curry, della coccoina, del frangipane e della crema solare. Sono sempre stata una scout e credo profondamente in tutti i valori dello scoutismo. Amo ridere, cantare a squarciagola e ballare. Mi piace farmi travolgere dalla magia di alcune frasi nelle canzoni. Credo nell’amore. In tutte le sue forme. Unico vero motore per me. Hygge è la mia parola preferita.  Buona strada a tutti!

 

 

Laura Digilio – Sul Mediterraneo ci sono nata, e con la sua luce, i sapori e i profumi ci sono cresciuta. Il lavoro (sono medico, specialista in malattie infettive) mi ha portata a vivere in continenti diversi e a viaggiare in angoli remoti del mondo e, anche quando non era per lavoro, ho viaggiato tutte le volte che ho potuto, zaino in spalla, lentamente, per conoscere (e per conoscermi).  Alla fine sono tornata a casa, a Napoli, a pochi metri dal mare. Ecco, con i Mediterranei mi sono sentita “a casa”, in ciascuno di loro ritrovo qualcosa di me, e su Mediterranea il viaggio continua… 

 

 

Cristina Martiri – Sono umbra, amo follemente la natura e gli amici pelosi…
Dopo un lungo percorso lavorativo ho incontrato i libri di Simone Perotti che mi hanno fatto riflettere fino a farmi fare un cambio di rotta.
Ora sono una donna libera, vivo qui e ora insieme al Progetto Mediterranea che è un mare nel mare di conoscenza e crescita

 

 

 

Francesco Gori – Amo il mare e la vela da sempre. Mi piace mollare gli ormeggi, la sensazione di staccarmi da un porto sicuro per andare verso un orizzonte ignoto. Il senso di libertà. Amo i buoni libri, le cene in compagnia, il buon cibo, il buon vino, l’odore di alga lacustre. Amo bere una birra fresca scaldato dall’ultimo sole al tramonto. Timido al punto giusto. Un orso laborioso che è attratto dalla compagnia. Più sedentario che viaggiatore, ma affascinato dallo spirito che è alla base del Progetto Mediterranea. Ingegnere, due figlie.

 

 

 

 

Laura Donzelli – Bancaria di professione, marinaia per passione e divertimento, sempre curiosa nella vita.

 

 

 

 

 

 

Claudia Murta – Sono genovese, il mare come elemento naturale che amo vivere “da dentro”.
Sono convinta che la condivisione di idee, il confronto, le relazioni umane e quelle con la natura
siano ciò che di più significativo abbiamo nelle nostre vite.
Su Mediterranea, nell’essenzialità della vita di bordo, insieme a perfetti sconosciuti, ho trovato tutto
questo.

 

Gioia Fanara – Quando ho sentito parlare di Progetto Mediterranea per la prima volta nel 2018 in una intervista a Simone Perotti ho esclamato con uno slancio dal cuore “bello, anch’io!” Ho mantenuto quello slancio e dopo il “fermi tutti” durante la pandemia, con entusiasmo mi sono unita al Viaggio trovando tutto quello che mi aveva fatto esclamare “bello, anch’io!”: persone che ho sentito subito affini, la Barca che ho sentito già’ Casa pur consapevole del suo “ruolo” ufficiale, orgoglio nel partecipare alle finalità del Progetto che condivido… La cornice del Mare ha fatto il resto! Si, anch’io!!

 

 

 

 

 

Ioana Ionescu – Sono romena e il mare che ho conosciuto per primo è il Mar Nero.  La prima volta che ho “visto” il mare, da terra, sono subito partita per un viaggio senza confini, allora popolato di tesori nascosti, di avventure piratesche, di sogni e visioni di terre sconosciute, oltre la linea dell’orizzonte, dove lo spazio e il tempo si incurvano, il cielo e le sue stelle si uniscono al blu intenso dell’acqua. Ne ho avuto timore, allora, ho provato quell’inquietudine che solo la promessa di nuove scoperte porta. E da allora il mare è entrato dentro, come spazio senza confini, di libertà, di viaggio, incroci di rotte di uomini e storia. E poi, ad un certo punto, eccolo, il Mediterraneo. E con lui una vita nuova, tutta da scoprire, il primo viaggio da grande, a Creta, seguito da molti altri, in tanti angoli di questo grembo azzurro.  E finalmente, come una rivelazione, appare Mediterranea. Amore a prima vista, meraviglia di fronte all’impresa, al Progetto, sogno di farne parte per condividere amore, sapere, idee, energia, sogni, giorni, notti, silenzi, sapori, odori, storie.

Federico Bonadonna – Ho aderito al Progetto Mediterranea perché sono nato nel Mediterraneo e con il progetto vorrei dare il mio piccolo contributo per salvaguardare questo patrimonio dell’umanità.

 

 

 

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Fino al 2023

Francesco Nacinovich – “Il Mediterraneo custodisce la storia delle sue genti. Le risa e i pianti di chi ne è stato stregato prima di noi. Parafrasando Borges, il Mediterraneo è un antico idioma, e io salpo per ascoltarlo, lontano dalla frenesia di terra, e tentare di capirlo. Per i prossimi 5 anni la mia patria sarà il mare, Mediterranea la mia casa.”

guarda il video di Francesco

Andrea LaghiLavoro nel marketing digitale e amo il mare e la vela. Penso che il Mediterraneo sia l’unico mare in cui, mentre provo la vertigine d’ignoto e di scoperta dell’orizzonte blu, del non vedere terra, del gran largo, contemporaneamente mi sento a casa, avvolto dalle sue millenarie memorie liquide, dalle sue voci antiche, dall’abbraccio del suo clima dolce e dei suoi profumi unici.

 

IMG 4469Barbara RizzatoSe vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai in compagnia [proverbio afrcano]. La tempesta che vivevo si è calmata una volta salita a bordo. “Ma lo sai cos’è una traversata? Vomiterai tutto il tempo” mi avevano detto. Quella traversata, invece – 290 miglia da Zante a Marzamemi –  è stata la mia salvezza. I Mediterranei, i miei angeli. Il Mediterraneo, la mia culla. Condividere mi arricchisce e non posso che condividere con altri ciò che ho ricevuto e ricevo in dono ogni giorno.

 

 

ivanaIvana Boris – “‘Non si vede che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi’ [Il Piccolo Principe]. Mediterraneo e Mediterranea. Questo, è per me, lo spirito di questa avventura. Sono felice di farne parte.”

guarda il video di Ivana

 

Ale MediterraneaAlessandra Mieli – Ultimo lavoro conosciuto: giornalista. Mediterranea perché ‘L’atto stesso del viaggiare contribuisce a creare una sensazione di benessere fisico e mentale, mentre la monotonia della stasi prolungata o del lavoro fisso tesse nel cervello delle trame che generano prostrazione e un senso di inadeguatezza personale’ [Bruce Chatwin].

 

 

LuisatomasiLuisa Tomasi – Amo il mare, il vento e l’acqua! ‘Tra venti anni non sarete delusi per le cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite’ [Mark Twain]. Che il Viaggio sia la navigazione, che il vento sia buono e che ci porti dove vogliamo andare, che il mare sia mosso, quel tanto da farci divertire, ma non da averne paura, che i posti dove vorremmo fermarci siano carichi di energia positiva e che nei porti dove cercheremo riparo, si possa trovare l’accoglienza dei nostri corpi e delle nostre anime. guarda il video di Luisa

 

AngelitaAngelita Pierro – Sono una ‘locandiera–libraia’ con alle spalle un cammino fatto di continui mutamenti di rotta, ma ancora sufficientemente idealista e determinata per non rinunciare ad inseguire un’altra possibilità. La magia del Mare con i suoi elementi, il Viaggio come ricerca di se stessi e di un nuovo rapporto con gli altri, un nuovo senso del Tempo. Mediterranea, per me, è tutto questo e tanto altro ancora. E’ l’energia di un sogno condiviso di cambiamento, che diventa realtà. ‘Il destino mescola le carte, ma siamo noi a giocarle’ [Bernard Moitissier].

 

Luca Gatti MEDITERRANEOLuca Gatti – Per provare quella sensazione che abbiamo solo quando entrambi i piedi lasciano il pontile.

 

 

AleRicciAlessandra Ricci – L’amore per il mare e il viaggio, tra gli sguardi, i sorrisi, le parole, le azioni di chi vive le proprie passioni e coltiva i sogni.

 

 

ruggeroRuggero Todesco – Sono una persona fortunata che dalla vita ha avuto molto, ma che non si accontenta mai e vuole ora condividere questa interessante esperienza con i ‘nuovi vecchi amici’ conosciuti lo scorso anno su Mediterranea. Ho 58 anni e sette figli, ma questi sono solo dettagli…

guarda il video di Ruggero

Marco BaghinMarco Baghin – Sono un ‘figlio’ di Venezia, Repubblica marinara. Il mare nella nostra cultura è sempre stato una grande opportunità di soddisfare le proprie curiosità e ambizioni, appagare il desiderio di avventura di mondi lontani. Mi sono avvicinato tardi alla vela, ma i suoi gesti e consuetudini ancestrali mi sono sembrati subito così vicini, semplici e naturali , ovvero… familiari. Il mare rende infiniti gli orizzonti dell’uomo e chiede soltanto rispetto e il coraggio di andare.

 

CRI

Cristina Di Mascio – Sono qui perché … “il viaggio non soltanto allarga la mente, le dà forma” [Bruce Chatwin]

 

 

Lucia Angeli – archeologa pre-protostorica. “Non si può accendere un fuoco senza una scintilla” [Dancing in the dark | Bruce Springsteen]. L’archeologia è la mia passione…ondeggiando nel tempo tra la ricerca sul terreno e quella sui libri, insomma una perfetta sintonia tra azione e riflessione. Sono salita a bordo come Amica di Mediterranea e da quest’anno ho scelto Progetto Mediterranea perché Mediterranea ha innescato un nuovo cammino… tutto da percorrere!

 

Mario Padula – La fortuna conta più del talento, fa dire Woody Allen al protagonista di un suo film (Match Point,2005). Ma c’è un talento speciale, quello di andare incontro alla fortuna, che richiede studio, dedizione, disciplina, ostinazione. Su Mediterranea sono arrivato per caso, ma non è un caso che ci sia arrivato. Se sei nel posto giusto, ti accadono cose giuste; quelle sbagliate arrivano dappertutto. Per il resto ho lavorato 26 anni tra editoria e televisione, poi la cosa giusta, fortunata ma costruita un passo alla volta. Adesso (cioè allora, cinque anni fa) basta, se vi ricorda qualcosa.

Emma Rijli – Sono Emma, vivo a Firenze ma vengo dal mare del Sud e tento di scoprire ancora le mie radici. Con entusiasmo e collaborazione mi accingo a condividere interessi variegati e aspettative diversificate in piena solidarietà, cercando di uscire dall’ordine precostituito delle cose e raggiungere con il lavoro collettivo e con i miei nuovi compagni di viaggio, una nuova strada… una vita in più.

 

Giampietro Giudice – Da venti anni vado in barca a vela per passione, Mediterranea e’ il passo avanti della mia passione per il mare: aggiungere al piacere della navigazione un progetto culturale che guarda al futuro.

 

 

Cristina Sampiero – Perché andar per mare è meraviglioso e Mediterranea e la sua gente mi sono entrati nella pelle come l’acqua salata, come il sole, come il vento. E un giorno, d’improvviso, ho capito che non ne volevo più fare a meno.

 

 

Olga Malkova – …Mi sdraio sull’erba, sento il brusio aumentare. Immagino e sogno tutto il mio mare…

 

 

 

Luca Mazur – Luca, 39, centro Italia, ai vertici e sui lati di un triangolo amoroso tra Roma, Umbria e East Coast abruzzese. I miei decisero, nell’anno della caduta del muro (sì, quello di Berlino), di migrare su questo stivale in mezzo al mare per rimanere un paio d’anni. Devono aver smarrito il biglietto di ritorno. Di recente ho deciso di usare un master a Milano per la ragione solita per cui lo si fa, un aumento significativo… che tradotto diventa: gli stessi soldi per 3 giorni, invece che 5, del mio tempo settimanale. Per non dover chiamare il tempo “libero”, come se non lo fosse già. A bordo di Med il tempo è solo presente, e non è mai stato prigioniero. Ragion per cui sono a bordo.

 

Lorenzo Stabile – Credo fortemente che il significato della nostra esistenza sia nelle relazioni, nella condivisione e nella nostra crescita individuale. Per questo ho aderito al Progetto Mediterranea, perché sento che risuona con questi miei principi fondamentali, perché è un progetto in cui cuore e cervello sono una cosa sola.

 

 

Paola Casadio – Ho 55 anni, sono ravennate, figlia, madre e separata. Dottoressa in psicologia/psicoterapeuta. Lavoro da 30 anni sia nel pubblico che nel privato. Ora svolgo attività clinica solo privatamente. Amo studiare e navigare. Progetto Mediterranea può soddisfare il mio desiderio di navigare lontano dalle coste romagnole con altre persone che come me condividono questa passione. Una frase che mi appartiene è questa di Alda Merini
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare, il vento sulla pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore

Erika Berardi – Nata e cresciuta nel paese del Carpe Diem in una terra vulcanica incastrata tra due mari, emigrata in terre nordiche e straniere, ora sta realizzando il suo sogno di vivere di viaggi, storie, danza e creatività. Con la sua irrequietezza vivace cerca la calma e la libertà nel profondo blu e crede fortemente che la fortuna aiuti solo gli audaci. Fatta al 90% di curiosità ed estroversione, è spesso attratta da tutto ciò che si sposta un po’ più al di là dei limiti. “Sii come il mare: trasparente in superficie, profondo nell’anima.”

 

Valeria Cipolat – Quando non hai uno specchio, è più facile guardarsi dentro. Dicono che il mare curi un sacco di cose… mi chiedo se quelli che continuano a frequentarlo, in realtà non siano tutti dei malati immaginari. Oppure è il contrario. Ti entra dentro e non puoi più liberartene e quindi invece, come una droga subdola, provoca una volontaria dipendenza.
E’ proprio vero, come dice Jean Claude Izzo: ‘Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice…’

 

Lucio Locci – Lucio “Luke” Locci percorre il globo terracqueo alla ricerca del manuale di istruzioni della vita. In questo peregrinare ha camminato nei deserti, valicato montagne e pure attraversato note sui pentagrammi, scorgendo ogni tanto qualche pagina. Poi ha capito che l’atteggiamento più proficuo sarebbe stato cercare altri cercatori, magari anche loro con le loro pagine, per mettere insieme il tutto. Ha infine scoperto che si tratta di un testo dinamico, sempre in movimento. Come le onde del mare.

 

 

Stefano Mattozzi – Batterista, biologo. Quando scendo in un porto mi piace ascoltare i suoni prodotti casualmente dalle persone e dalle cose che stanno usando in quel momento. Vado sempre a vedere se c’è una festa paesana. Il Mediterraneo è pieno di ritmi che si rincorrono e si mischiano con l’Arte e la Cultura. In questo Progetto mi ritrovo anche per l’utilità scientifica che propone, la difesa del Mare non va fatta a chiacchiere.

 

Lea Masserey – Alla ricerca dell’armonia con me stessa e gli elementi che mi circondano, trovo serenità vivendo il mare, sinonimo di libertà, di movimento e di speranza, imparando da lui. Questo mare guaritore però è anche un mare che soffre. E io ho il desiderio di proteggere lo stupendo ecosistema mediterraneo dall’antropocentrismo. Accanto al fascino per il mare e la sua potenza, per il suo spazio aperto carico di energia, ho scoperto meravigliose compagne e meravigliosi compagni di viaggio grazie al Progetto Mediterranea. La ricchezza dei racconti e del confronto con gli altri, l’allegria quotidiana e la generosità dell’equipaggio rendono la Vela ancora più unica.

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Filippo Mennuni – Nelle mie navigazioni intorno al mondo ho avuto la fortuna di solcare le acque di ogni mare ed oceano, filando l’ancora in arcipelaghi meravigliosi o visitando Paesi incredibili, incontrando genti interessantissime e ascoltando storie di altri tempi… Ho deciso di condividere questa mia esperienza con  chi, come me, va per mare per amore e per passione.