ROMA – ‘Progetto Mediterranea’, la spedizione nautica, culturale, scientifica e sociale ideata nel 2012 e salpata la prima volta nell’aprile 2013, riprende il mare per concludere la terza spedizione (2024-2026) che vede l’imbarcazione navigare nel Mar Egeo.
La rotta prenderà il via l’11 giugno dal porto di Alexandroupoli in Tracia e proseguirà poi verso sud navigando tra le isole del Dodecaneso fino a Rodi.
Lo comunicano i fondatori, lo scrittore Simone Perotti e la promotrice culturale Francesca Piro, in nome dell’Associazione Progetto Mediterranea ETS che gestisce e organizza il progetto e l’imbarcazione.
La spedizione, originariamente di 6 anni, dal 2019 è stata prolungata già due volte, nel 2021 e poi nel 2024, il cui ciclo si conclude quest’anno.
Mediterranea, un Mikado del 1975 (che dunque ha appena compiuto 50 anni) naviga con l’intento di disegnare, con la sua rotta, un ponte ideale tra tutti i Paesi mediterranei. Sono stati 24 i Paesi fin qui toccati, dove Mediterranea ha consegnato la ‘Bandiera del Mediterraneo‘, organizzato incontri culturali e interviste con oltre cento intellettuali dei Paesi ospiti, svolto attività scientifiche di ricerca applicata al mare, in collaborazione con istituzioni scientifiche e università, quali l’ISPRA e l’Università di Milano-Bicocca, realizzato progetti in favore dell’integrazione sociale e del benessere psico-fisico di categorie fragili.
Inoltre, negli ultimi tempi ‘Progetto Mediterranea’ ha rivolto l’attenzione, con una linea di ricerca dedicata, alla comprensione dello stato delle isole del Mediterraneo sotto il profilo del cambiamento delle comunità, dovuto allo sviluppo del turismo, con conseguente gentrificazione delle residenze e degli alloggi, svuotamento invernale delle isole e mutamento della qualità delle relazioni tra isolani e scomparsa di alcune figure artigianali, lavorative e sociali proprie della natura stessa dei luoghi.
“Mediterranea naviga per il Mediterraneo ormai da 14 anni e questi luoghi sono diventati la nostra casa, o meglio, sono tornati ad esserlo”, ha dichiarato l’ideatore della spedizione, Simone Perotti “perché sin dall’inizio la nostra spedizione si è posta l’obiettivo di ricostruire le basi di un Mediterraneo Unito, che abbiamo chiamato simbolicamente gli ‘Stati Uniti del Mediterraneo’, operando su valori culturali, scientifici, sociali e nautici. Per questo motivo, dopo aver incontrato negli anni passati tante persone rappresentative della Cultura del Paese nel quale ci trovavamo, a terra, quindi nei porti, intellettuali, giornalisti e attivisti del Mediterraneo, ma anche la gente comune che abbiamo conosciuto lì e che ci ha aperto le porte delle proprie case, da un paio di anni abbiamo sviluppato delle Residenze Culturali e Scientifiche a bordo di Mediterranea. La spedizione, infatti, ospita rappresentanti del mondo della letteratura, della ricerca scientifica e dell’ambiente nautico e sportivo sul mare per ascoltare il racconto sul Mediterraneo direttamente a bordo, per più tempo e con maggiore coinvolgimento degli equipaggi, che si ritrovano a navigare per diversi giorni con un ospite dedicato”. Saranno dunque ospiti della spedizione: lo storico e saggista Miguel Gotor, la geologa e ricercatrice del CNR-ISMAR Francesca Alvisi, l’antropologa e sociologa Gabriella Rossi Crespi, l’ingegnere ambientale Giancarlo Gusmaroli e l’apneista Iosto Chinelli. Proseguirà inoltre la diffusione della Bandiera del Mediterraneo, nata nel 2020 per iniziativa dell’Associazione e già donata ufficialmente, oltre che ai 24 Paesi del Mediterraneo, anche a numerose città italiane e Istituzioni mediterranee. A giugno, infatti, durante la 5°edizione degli ‘Incontri sul Mediterraneo’ che si tengono ogni anno a Corato in Puglia, la Bandiera del Mediterraneo sarà consegnata alle Città di Gravina in Puglia e di Altamura.
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