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Merry crisis and happy new fear. Un medico ateniese racconta.

 

 

 "Non sono più un medico, io solo scrivo... non sono più medico, sono come impiegato statale".

Parole difficili quelle di Antonio. Tristi, rassegnate, come un nodo in gola. 

Durante la sosta nell'isola di Milos, l'equipaggio di Mediterranea sbarca per visitare il borgo di Klima, il cui accesso da mare appare più semplice che da terra, vista la lunga e tortuosa strada che bisognerebbe percorrere per arrivarci. L'equipaggio sbarca e incontra sguardi, sorrisi, una mano che si tende al saluto, gatti al riparo nell'ombra, un cane che abbaia... Ci sono pescatori che sistemano le reti, altri che tinteggiano un barchino e poi c'è Antonio, un greco che parla italiano. "Sono medico - dice - ho studiato in Italia, ma ora non sono più medico. Sono come impiegato statale. Scrivo, scrivo e basta".

Racconta, Antonio, ti ascoltiamo.

 

Lo scorso febbraio, The Lancet, la prestigiosa ed autorevole rivista medica anglosassone, pubblicava un articolo riguardante uno studio retrospettivo condotto da alcuni sociologi ed economisti del King's College di Londra, unitamente alle Università di Oxford e Cambridge (leggi articolo The Lancet). Dallo studio emergeva che in Grecia, tra il 2008 ed il 2012, la mortalità infantile è salita del 43%, il numero dei bambini sottopeso è pari al 19% e da brivido sono i numeri riguardanti le percentuali dei pazienti affetti da patologie croniche, come diabete e insufficienza cardica. Costa troppo nascere in Grecia, costa troppo ammalarsi ad Atene, costa troppo vivere.

I numeri: 484 decessi per HIV nel 2012 contro i 15 del 2009; il budget degli ospedali è stato tagliato del 28%; la spesa pubblica farmaceutica è passata da 4,37 miliardi di euro nel 2008 a 2,88 miliari di euro nel 2012.

L'articolo, così come hanno riportato i maggiori quotidiani italiani e stranieri, è anche un atto di accusa alle grandi potenze e ai poteri forti dell'eurozona, economiche e finanziarie. E' finito sulle scrivanie dei governi e ci sono state reazioni e contro-studi, che hanno dimostrato trend differenti o comunque quadri meno drammatici.

Era febbraio. Le parole di Antonio sono di oggi, 20 gg fa.

Il video è stato ripreso da ANSA Med. Clicca qui per visualizzare il video sul sito ANSA.

 

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