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Lacrime di stelle e respiro di mare

 

10 kornatiUna antica leggenda dalmata racconta che Dio le creò per ultime, come sigillo della sua opera, “con lacrime di stelle e respiro di mare”, con un mucchio di pietre che, avanzate dopo la creazione del mondo, non sapendo cosa farne decise di gettarle in mare e resosi conto dell’opera concluse che non occorreva fare alcuna modifica.

Di origine carsica, brulle, spoglie, rocciose, immobili, incontaminate, quasi totalmente disabitate e per lo più prive di acqua dolce, gioielli di pietra in un mare blu. E quello che più affascina durante la navigazione tra queste isole è proprio il contrasto tra il blu intenso del mare e l'ocra chiara dell'aspra costa rocciosa.

 Una costa scoscesa rivolta verso il mare aperto, le rocce girate, una particolare configurazione che nell'idioma locale viene chiamata "Corona" … da qui il nome dell’arcipelago.

Sono infatti le isole Kornati (Incoronate in italiano)

I loro profili morbidi e sinuosi hanno stimolato in passato la fantasia popolare che ha visto scolpite nella loro pietra parti femminili, mammelle, torniti gomiti, cosce formose, … Ecco perché i nomi delle Kornati sono tutti di origine popolare, neanche geografi e puristi sono riusciti ad imporre denominazioni dotte. Quindi anche la cartografia rispetta questi nomi curiosi che, sulla carta, si traducono, per esempio, in "grande puttana" per l'isola Kurba Vela e "piccola puttana" per l'isola Kurba Mala", "culo della nonna" per l'isola Babina Guzica ", promontorio di lasciva" per l'isola Bludni, "scorreggia grande" per l'isola Prdusa Vela e "scorreggia piccola" per l'isola Prdusa Mala.

E poi … sembra che non finiscano mai …

L’ ammiraglio Sobietzkorm, a cui fu affidato, da Francesco Giuseppe, il compito di contarle ad una ad una, trascorse mesi a girare tra esse : le isole sono 110!

I pescatori di Zara e Sibenik sono certi che le Incoronate siano 365, una per ogni giorno dell'anno.

Noi oggi sappiano che le isole sono 147. E’ l’arcipelago con il maggior numero di isole dell’intero Mediterraneo.

Mediterranea navigava lunga la costa di Incoronata (Kornat) 43° 49.621 N 15° 19.343 E, una mattina del 2 settembre 2013.

La più nota isola dell'arcipelago e anche la più grande, caratterizzata dai suoi muretti a secco che vanno da un mare all’altro, ovvero da una costa dell’isola all’altra. Muri tanto alti da non permettere alle pecore di saltar oltre e tanto larghi da non poter essere danneggiati dalla forza del vento, muri che a guardarli così sembra che recintino il nulla.

 

"Jugoslavia, terra della mia vita, cosa saresti senza le isole e senza il tuo mare...".

(da un antico canto popolare jugoslavo che parla di mare, di marinai e d'amore)

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