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Spedizione Mediterranea

Progetto Mediterranea: una spedizione nautica, culturale

scientifica, di relazione tra i popoli.

Cinque anni a vela per tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar Rosso settentrionale

        

                                                                                  

discorso

                                                       

 

                         

 Il Mediterraneo

Teatro di questa spedizione è il Mediterraneo, centro del mondo, della civiltà, della lingua, della cultura, dell’arte, delle etnie, del pensiero. Il Mediterraneo teatro naturale dell’uomo e della sua storia. Il Mediterraneo dove ogni crisis è nata, dove ogni soluzione è venuta alla luce. Il Mediterraneo da cui ripartire per un nuovo mondo, un nuovo pensiero, un nuovo modello di sviluppo. Una nuova civiltà.

 

Lo spirito del viaggio

Scrivere, come scolpire, come viaggiare, significa comunicare. Etimologicamente: portare un dono. Dunque, ricevere un dono. Ecco il senso di questo lungo viaggio, ed ecco perché nel Mediterraneo: scambiare doni.

Mediterranea percorrerà 20.000 miglia e più per connettersi alla gente, ai luoghi, ai sapori, ai pensieri, alle storie del Mediterraneo, un'area resa omogenea dalla storia millenaria, resa fertile dalle diversità, resa inesauribile dalla ricchezza culturale, magnifica dall'arte e dalla natura. Un'area ambientale minacciata, ma sempre più ricca e inesauribile dei suoi assalitori. Una porzione di mondo inquieta per gli integralismi e la follia egemonica, per l'incomprensione e i dislivelli sociali, le discriminazioni e lo sfruttamento. Un'area attraversata da tragiche migrazioni, cambiamenti repentini e sanguinosi, eppure sull'orlo di una straordinaria epoca di appuntamenti e opportunità, che non devono essere perdute.

Il miglior modo per perdere tanta ricchezza è continuare a pensare al Mediterraneo come a un confine. Il confine separa, definisce, allontana. La contaminazione ha sempre reso migliori gli uomini. La purezza, o la sua folle utopia, li ha sempre annientati. Ma contaminare non vuol dire uniformare. Si può essere e restare simili e diversi al medesimo tempo, scambiando tanto le identità quanto le differenze, cibandosi dell'esotico e rafforzandosi con le convergenze. Occorre collegare i mari del Mediterraneo, unire le sue sponde, suturare le sue culture, favorire il dialogo tra la sua gente, consentire la scoperta reciproca degli elementi antichi e moderni di un'imperitura alleanza.

Occorre, soprattutto, pensare insieme il futuro. E chi può farlo meglio dei popoli che, sulle rive del Mediterraneo, il futuro lo hanno inventato? Mai come oggi servono nuove idee, nuovi pensieri, nuove ipotesi, nuovi tentativi. Il primo della classe, in questo, nel bene e nel male, è sempre stato questo angolo di mondo. Così sarà anche per il futuro. E non è un merito, ma una grande opportunità. Un'enorme responsabilità.

Mediterranea porterà con sé un messaggio di pace, rispetto per l'ambiente, sdegno per la violenza e la prevaricazione, rifiuto delle ingiustizie sociali, rifiuto di ogni totalitarismo, amore per la differenza, passione per la comunicazione e il dialogo, culto della libertà.

 

La rotta

Da Latakia a Gibilterra, da Marsiglia a Tunisi, da Genova a Istanbul, dalla Crimea ad Alessandria d’Egitto, da Cagliari a Trieste, da Capo Passero a Rodi, da Tel-Aviv ad Atene, da Tripoli a Castellorizo, da Port Said alla Georgia, da Varna alla foce del Danubio.

Come sa bene chi va per mare, è impossibile descrivere un itinerario nautico senza prima averlo percorso. Una rotta è sempre e soltanto una tesi. Quando si naviga, le tappe sono orientative, i programmi intenzioni. Chi decide è il mare. Essere Nomadi e andare a vela per il Mediterraneo vuole dire soprattutto rispetto, pazienza e gratitudine per ogni riparo.

 

Gli obiettivi

Il progetto si propone di sollevare l'attenzione sul Mediterraneo, creare una speaking-platform da cui parlare del Mediterraneo, mettere in collegamento sponde diverse, paesi lontani, pensiero e azione del Mediterraneo e sul Mediterraneo, racchiudendolo in un'area metaforicamente collegata e omogenea attraverso la simbologia del viaggio per mare che collega e unisce.

Questi sono i principali obiettivi della spedizione:

    • Culturale: andiamo alla ricerca delle migliori teste del Mediterraneo: scrittori, filosofi, giornalisti, storici, sociologi, economisti, per chiedere loro cosa pensano di questa epoca di decadenza, cosa vedono dai loro occhi, quali soluzioni hanno elaborato. Occorre cercare, ascoltare, verificare il pensiero attuale del Mediterraneo alla ricerca di possibili soluzioni per costruire un nuovo sistema di convivenza, culturale, relazionale, dunque economico, politico e sociale. Il pensiero del Mediterraneo è prezioso, dobbiamo raccoglierlo e comunicarlo. Nessuno lo fa, sui grandi media, vogliamo farlo noi. In questo modo, inoltre, intendiamo riscoprire, sostenere, diffondere la cultura del Mediterraneo, delle sue coste, dei paesi che vi si affacciano, collegando, censendo, raccontando storie, tradizioni, abitudini, culture. 
    • Ambientale: operiamo direttamente e cooperiamo con terze parti, per la difesa del mare e dell'ambiente marino del Mediterraneo, dove il 50% delle costa rischia la cementificazione entro il 2025. La nostra barca è a disposizione di scienziati, ricercatori, studenti che operino in enti pubblici e privati, università e laboratori con al centro il tema dell’ambiente, del mare, dell’aria, della fauna ittica e insulare. Mediterranea è un laboratorio galleggiante a disposizione della scienza. 
    • Nautico: vogliamo dare visibilità e favorire la diffusione della cultura nautica, una delle radici autentiche della cultura del Mediterraneo. Incontrando esperti e appassionati, fotografando e raccontando il mare e le barche, svolgendo corsi di vela e di navigazione, promuovendo visite a bordo, training, seminari lungo le coste del Mediterraneo, vogliamo aiutare ognuno dei paesi che vi si affacciano a riscoprire e riappropriarsi della relazione con la navigazione, le imbarcazioni, il mare, i suoi mestieri, le sue avventure, i suoi miti. Lavorare dunque a quella che gli anglosassoni chiamano Seamanship.

     

Progetto Mediterranea per il Mare

Mediterranea vuole essere una sorta di "laboratorio galleggiante per la scienza". Una spedizione per la tutela del nostro mare.
Il Mediterraneo, il Mare Nostrum, ospita un'area ambientale con un'incredibile diversità biologica (l'8% della flora mondiale, l'8% della biodiversità marina mondiale, il 28% di specie endemiche), eppure continuamente minacciata dall'uomo, inquinata e sfruttata oltre misura.
Il consumo del suolo, la perdita di habitat, la desertificazione, la pesca eccessiva e l'inquinamento nelle sue molteplici forme sono tutti fattori capaci di innescare impatti diretti e indiretti sulla biodiversità, amplificati a loro volta dai cambiamenti climatici.
Il progetto Mediterranea solleverà l'attenzione pubblica anche su questi aspetti, convinti come siamo che la biodiversità, un mare pulito, un ecosistema integro siano fondamentali per il benessere umano, la qualità della vita e il futuro del pianeta.
Vogliamo contribuire attivamente per tutelare, conservare e valorizzare lo straordinario patrimonio costituito dal mare e, nello specifico, dal Mediterraneo.
Possiamo farlo, e lo faremo in due modi:

  • Mettendo a disposizione la nostra barca per la Ricerca. Mediterranea sarà un laboratorio galleggiante e un braccio operativo per la scienza applicata al mare. Per studiare i cambiamenti climatici, l'inquinamento delle acque e dell'aria, la biologia marina, le correnti e tutto quanto possa ritenersi utile per preservare l'integrità ecologica del Mediterraneo.
  • Utilizzando la "speaking platform" e l'intensa attività di comunicazione, garantita dalla nostra spedizione, per sensibilizzare e stimolare l'opinione pubblica sui temi della salvaguardia degli ecosistemi marini, la sostenibilità dello sfruttamento economico del mare, la necessità di ridurre l'inquinamento derivante da pesca, turismo, traffico marittimo, produzione energetica, urbanizzazione e industrializzazione costiera.

Nel perseguimento di questo scopo, partner naturale e privilegiato di Mediterranea è il mondo della Ricerca e dell'Università.
Con gli scienziati e i dipartimenti interessati Mediterranea stabilirà accordi di studio, stesura di resoconti e progetti, creazione di eventi, al fine di sostenere l'attività di ricerca e divulgazione con riferimento ai temi suddetti.

Se vuoi diventare partner di Mediterranea e sostenere la campagna per il Mare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.!Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

Tags: mediterranea
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