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Scientifici

Uno degli obiettivi del Progetto Mediterranea è quello scientifico-ambientale.

Operiamo direttamente e cooperiamo con terze parti per la difesa del mare e dell'ambiente marino del Mediterraneo. La nostra barca è a disposizione di scienziati, ricercatori, studenti che operano in enti pubblici e privati, università e laboratori con al centro il tema dell’ambiente, del mare, dell’aria, della fauna ittica e insulare. Mediterranea vuole essere un "laboratorio galleggiante" per la Scienza. 

 

Ecco i nostri partner e i progetti scientifici in corso:

 logo circolare inaf

Progetto "L'Astrofisica su Mediterranea" - Progetto di introduzione all'Astrofisica patrocinato e finanziato da  INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica e dal Consorzio Interuniversitario per la Fisica Spaziale - CIFS in collaborazione con Progetto Mediterranea. Questa iniziativa di formazione è rivolta agli studenti universitari iscritti alla laurea magistrale in Fisica e Astrofisica.

Per conoscere il progetto clicca QUI

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sahfos

SAHFOS, Home of the Continuous Plankton Recorder

Progetto "Mappatura del plancton e biodiversità nel Mediterraneo" - Mediterranea è stata messa a disposizione della Fondazione SAHFOS per lo svolgimento di attività di ricerca finalizzate al monitoraggio della biodiversità del plancton lungo tutta la rotta di Mediterranea.
Per saperne di più clicca qui.
Guarda il video "The power of plankton"

Leggi i risultati del progetto sul Bollettino sul Plancton del Mediterraneo

 

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LOGO fondo bluProgetto "L'uomo e il mare" - Progetto che si svolge a bordo di Mediterranea in collaborazione con un team di neurologi e neuropsicologi dell'Ospedale "Cristo Re" e del Policlinico "A. Gemelli" di Roma. Si propone uno studio qualitativo osservazionale sulla percezione dello stato di benessere su un  campione eterogeneo - per età, sesso, professione e vita sociale - osservato in uno spazio omogeneo, intendendo la qualità della vita non solo come assenza di malattia. 

Clicca QUI per conoscere il progetto "L'uomo e il mare. Misurazione dei parametri di percezione del benessere al variare dell’ambiente, del cibo, del tempo, della mobilità e delle relazioni"

 

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 fispmedMaster COMET - Fispmed - Dietamed

Programma Mediterranea, Mensa Nostra - Progetto "Oily Cultures - Avventure gastronomiche e scientifiche nei dietamedpaesi dell'olivo e dell'olio" - Progetto Mediterranea ha tra le sue finalità anche quella di censire, raccontare e contribuire a valorizzare il patrimonio e la ricchezza costituita dalla nostra cultura enogastronomica. Il programma "Mediterranea, Mensa Nostra", realizzato in collaborazione con Fispmed e Dietamed, svilupperà il progetto "Oily Cultures, Avventure gastronomiche e scientifiche nei Paesi dell'Olivo e dell'Olio", format ideato in collaborazione con il Master COMET dell'Università degli Studi di Parma, per la scoperta della COMETcultura gastronomica dei paesi dell'Olivo e dell'Olio.
Per saperne di più clicca qui.

 

 

 

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UNISALENTOUniversità del Salento

Progetto "Occhio alla Medusa", la Scienza dei Cittadini - Progetto Mediterranea partecipa alla campajelliriskgna lanciata da Ferdinando Boero dell'Università del Salento e CNR-ISMAR, in collaborazione con il Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare (CONISMA).
Per saperne di più clicca qui.

 

 

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CMCC totCMCC - Progetto TESSA

Le previsioni del mare di SeaConditions al servizio di Mediterranea - Mediterranea collabora con il CMCC (Centro Euro- Mediterraneo sui cambiamenti climatici) al progetto di ricerca industriale TESSA, realizzato in collaborazione con i partner LINKS Spa (capofila) e CNR-IAMC, per utilizzare e validare il servizio di previsioni meteo-marine Sea-Conditions e il sistema per la determinazione della rotta più sicura.
                                         Per saperne di più clicca qui.


I risultati della collaborazione con il progetto TESSA

Partecipazione a Rome 2015 - Science Symposium on Climate" 19-20 Novembre 2015 - "Experiences of application of operational oceanography services and tools" (P. Agostini, CMCC, Progetto Mediterranea et al.) Clicca QUI per leggere l'articolo

Articoli su Dove-Corriere.it:

"Che tempo che fa. L'importanza della meteorologia per viaggiatori e naviganti"

"Il Meltemi che non c'è.. Navigatori alle prese con gli effetti del cambiamento climatico"

Video: "Navigando verso Milos", "Mediterranea a Naxos aspettando che passi il Meltemi", "Echi e anticipazioni di cambiamenti climatici", "Navigare è una faccenda di marinai", "Controllare le previsioni per navigare sicuri"

 

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unisienasdsn

Università di Siena - Sustainable Development Solution Network (SDSN)
Progetto "Plastic Busters" - Mediterranea è stata messa a disposizione dei ricercatori di Plastic Busters per effettuare prelievi e campionamenti in alcuni hot spot individuati lungo la sua rotta e per le attività di disseminazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema dei rifiuti marini.
Per saperne di più clicca qui.
Leggi la rassegna stampa sui "Plastic Busters" al lavoro nei mari pugliesi.
   Guarda il video dei ricercatori al lavoro a bordo di Mediterranea.

 

 

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Culturali

 Costantinos Kavafis

 Costantinos Kavafis, il grande scrittore greco. Dedichiamo a lui, e idealmente a tutti gli uomini di pensiero del Mediterraneo, questa pagina.
 
 
Breve considerazione sull'"altrove" e sulle "domande"
 
Il Mediterraneo è qui. Siamo noi. Eppure sembra laggiù, un po’ scostato, sempre qualche miglio più a sud, o a est. Come fa un mondo, una cultura, un significato, ad essere al tempo stesso qui e altrove? Forse il Mediterraneo è questo altrove, o almeno così lo percepiamo dalle sale riunioni climatizzate, dalle case di cemento delle città, dalle stanze d’albergo in cui non si possono neppure aprire le finestre. Dunque non è il Mediterraneo a essere altrove, siamo noi che non siamo qui.
 
E’ accaduto anche col tempo, col benessere interiore, con le relazioni... Dovrebbero essere qui, funzioni fondamentali delle nostre vite, eppure non ci sono mai: il tempo corre via, e attendiamo sempre di averne per fare qualcosa che oggi non possiamo fare; il benessere interiore, cui dovremmo attendere ogni istante della nostra vita, diventa un’ora di yoga tre volte a settimana, o trentacinque minuti di jogging, o una serata al mese in serena solitudine; le relazioni, devastate dalla promiscuità imposta dal lavoro, dalle opportunità sociali, diventano esclusivamente remote, virtuali, distanti. Se a questo aggiungiamo crisi economica, di valori, di prospettive, che quadro emerge da questa nostra epoca? C’è ancora spazio per il sogno, il progetto, la speranza, la politica, l’amore?
 
Un magma esistenziale inizia a generare frutti quando diventa una domanda, o una serie di quesiti le cui risposte aiuterebbero comprensione prima, azione e vita poi. Una buona domanda, dunque, è cosa assai importante. Le domande fanno paura, perché spingono alla ricerca, all’analisi, alla meditazione, al dialogo. Una domanda che non generi un’investigazione, invece, è la più tragica delle sconfitte. Come si fa a percepire un domanda senza poi provare a trovare una risposta, per quanto difficile, per quanto scomoda ed enigmatica?
 
 
Perché il progetto culturale di Mediterranea
 
Ecco perché Mediterranea. Per navigare lenti alla ricerca di queste risposte. O meglio, per riprodurre, reiterare, riformulare le domande. Ed ecco perché qui, in questo altrove così vicino e lontano da noi: il Mediterraneo. Il centro del mondo del sapere, della cultura, ma anche il luogo dove l’uomo ha saputo pensare e temere il pensiero, progettare e distruggere, e dove deve necessariamente esistere una profonda eredità degli errori e delle buone pratiche. Come uomini di questo tempo, non possiamo non cercare qui, nella macro area del Mediterraneo, le teste, le idee, le domande, le possibili risposte a questa epoca complessa, tragicamente in crisi.
 
Il metodo di ricerca sarà il più mediterraneo tra quelli escogitati dall’uomo: il dialogo socratico, l’incontro. Andremo dunque per le coste di 29 paesi, porteremo un messaggio di pace, apriremo la barca a intellettuali, scrittori, artisti, giornalisti, uomini di cultura, per incontrare i nostri simili, uomini del Mediterraneo, chiedere loro cosa sanno, cosa vedono dal loro punto d’osservazione, discutere con loro, per ascoltarli e capire. Incontreremo i loro pensieri, e tramite loro i loro paesi, le loro prospettive. Bisogna andare per il Mediterraneo a chiedere, questo ci è sembrato, e questo Mediterranea farà, consapevole che l’incontro non organizzato e inatteso non ci prenderà alla sprovvista. Anzi, lo stiamo già aspettando.
 
 
Un calendario mutevole di incontri
 
La rotta è incerta, quando si naviga. Così sarà il calendario della nostra attività culturale. Ne daremo notizia periodicamente, in modo asistematico e imprevedibile, per poi raccontare quel che è avvenuto. Si potrà partecipare, ma si potrà anche seguire attraverso video, testi, fotografie. Molte delle domande che abbiamo in serbo risuonano già, dentro di noi, come domande non soltanto nostre. Questo le renderà ancora più affascinanti. Al Mediterraneo le cose d’altri sono sempre piaciute, tanto per la loro somiglianza, quanto per la loro diseguaglianza. E’ anche per questo che qui ha sempre avuto senso cercare.
 
La nostra attività in quest’ambito deve molto agli Istituti Italiani di Cultura sparsi nel Mediterraneo. Per l’individuazione, il contatto, l’invito e l’organizzazione ci siamo rivolti a loro, che quasi sempre ci hanno risposto con disponibilità ed entusiasmo. Ma non sono solo i soggetti istituzionali a coadiuvare i nostri passi. Gli incontri, le letture, i rivoli isolati di idee e pensieri giocano un ruolo importante lungo la strada. Dobbiamo quindi dire grazie anche alla collaborazione dei giovani scrittori del blog Mediterranya, e specialmente a uno dei suoi più attivi animatori, Eugenio Dacrema, come anche allo scrittore Gianluca Solera o alle amiche turche Asuman Samieli e Zeynep Sungur, e a tanti tanti altri viaggiatori del pensiero e della cultura con cui abbiamo rapporti e con cui fatalmente ne avremo lungo la rotta. 
 
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APPELLO: Aiutata Mediterranea

Questo è un annuncio d'emergenza

Mediterranea è sfuggita per miracolo a una tragedia. Un fortunale l’ha strappata dall’ormeggio nel Porto di San Benedetto del Tronto e c’è voluto il lavoro di marittimi presenti e nostro, che siamo corsi, per salvarla.

Non è affondata, grazie al cielo, come altre barche accanto a lei, ma ha riportato danni ingenti, superiori alle nostre possibilità.

L’intero Progetto Mediterranea è a rischio.

Se sei nostro amico, se ami il mare, se ci stai seguendo, se sei venuto a bordo con noi almeno una volta, se avevi intenzione di farlo, o se anche hai a cuore il nostro progetto culturale e scientifico e vuoi solo attivarti per aiutare chi è in difficoltà... AIUTACI.

Anche con una piccola donazione. I nomi di chi donerà verranno messi a imperitura memoria sul sito della spedizione.

Ecco gli estremi per la donazione:

conto intestato a SPRAY SRL - IBAN: IT20O0501802400000000165303 Causale: "erogazione liberale per danni"

IMORTANTE: scrivete QUESTA CAUSALE, riportata nella riga precedente, perché altrimenti la donazione è soggetta a IVA.

Grazie a tutti voi della vostra vicinanza e del vostro supporto. Speriamo di rivederla presto navigare com'era, così:

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coming soon

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Grazie SBT!

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"Questo è un porto!" Mi ha risposto così il Presidente del Circolo Nautico Sambenedettese quando l'ho ringraziato dell'aiuto. Poco prima l'aveva fatto anche il Presidente della Lega Navale Sandro Nulli, che insieme a Gigi Anelli è il motivo per cui siamo qui. "Venite qui per l'inverno!" mi avevano risposto mesi fa, come fosse la cosa più ovvia del mondo, quando li ho chiamati perché non sapevamo dove portare Mediterranea per l'inverno. "E' naturale che vi accogliamo!" Grazie, amici. Grazie Lega Navale. Questo è un porto...

Mediterranea si sente ospite della città intera di San Benedetto, della Capitaneria di porto, della Lega Navale, del Circolo Nautico, della tanta gente che ci ha sorriso vedendoci arrivare, che è venuta a fare un suo privato pellegrinaggio per vedere la barca, per salutarci. E' ospite di un porto che ha tradizioni marinare vere, gente che sul mare ha sudato, sputato sangue, da sempre. E' ospite della gelataia bio che ci invita ad assaggiare i suoi gelati, del benzinaio che si interessa se abbiamo bisogno di qualcosa, di Marco che lavora al cantiere navale e ci ha detto che si informerà di quello che ci serve, o dell'archeologo grillino che viene a salutarci e ci offre il suo aiuto se abbiamo bisogno. E' ospite di un bel pezzo d'Italia che sembra al riparo dal pessimismo, dalla malora, dal nervosismo, dal caos. Ognuno di noi, la prima sera, si è chiesto cosa sarebbe accaduto se fossimo tornati a La Spezia, a Napoli, nei nostri porti d'origine. Ci avrebbero accolti allo stesso modo? Speriamo... Chissà...

"Questo è un porto! Qualche tempo fa un canadese ha avuto un'avaria. Lo abbiamo portato qui, gli abbiamo dato aiuto. E' normale che sia così!". Nell'Italia dei posti in transito che non vengono resi disponibili, e addirittura a volte fatti pagare, nel Paese in cui ti negano l'accesso in porto anche in caso di meteo avversa, nello stivale in cui formalità e burocrazie sembrano più importanti della sostanza vera, il mare... c'è ancora San Benedetto del Tronto, dove un porto è ancora un porto, e chi ci sta dentro si sente parte di un mondo ancora vivo.

E allora abbiamo deciso che, se la cittadina marchigiana lo vorrà,  Mediterranea porterà in giro per cinque anni i colori di San Benedetto, perché è giusto che sia così. Nessuno di noi è di qui, ma il mare non è di chi ci abita, ma di chi lo vive. E' di chi arriva in una città e si sente subito di lì, come fosse casa sua. Un marinaio non è di dove è nato, ma dove fa scalo. Da San Benedetto partirà il grande viaggio di Mediterranea, e ci sembra proprio una gran bella cosa. Dopo questo inverno di lavori avremo un mucchio di amici qui, gente vera, che potrà dire "li ho accolti" mentre ci dirà "arrivederci!".

Mediterraneo è anche questo: i grazie che non sapevi di dover dire. Grazie San Benedetto del Tronto. Gente da Mediterranea, gente di mare.

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Partner e sponsor

Partner naturale e privilegiato di Mediterranea è il mondo della ricerca e dell’università, tanto in ambito umanistico quanto in ambito scientifico. Con i dipartimenti di ricerca interessati, Mediterranea stabilirà accordi di studio, creazione di eventi, stesura di resoconti e testi, presentazioni al fine di sostenere l’attività di ricerca finalizzata a scopi coerenti con la sua missione

Partner adeguati saranno anche alcuni soggetti istituzionali, europei, italiani e internazionali, nonché alcuni soggetti associativi e di promozione, in grado di supportare il viaggio da un punto di vista generale e delle relazioni internazionali ma anche finanziario, di mezzi, di opportunità.

Partner possibile è anche il mondo dell’impresa che abbia tra le proprie finalità e relazioni l’area del Mediterraneo e che condivida integralmente le premesse valoriali e culturali del progetto Mediterranea.

Partner auspicati, infine, sono anche gli individui, singoli e non per questo di minor importanza e impatto, in grado di seguire, partecipare, sostenere, sia nei mezzi sia nella comunicazione, un viaggio di cui condividano e intendano favorire le finalità e la metodologia.

 

Ecco i nostri sostenitori fin qui. Aggiorneremo la lista durante il viaggio:

 

 

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logo paeaPAEA

 

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  CON IL PATROCINIO ONORARIO DI:
Ministero degli Affari Esteri
Marina Militare
Guardia Costiera
Lega NavaleIstanbul
Città di San Benedetto del Tronto
  MEDIA PARTNERS:
Ansa Med
Ansa Med
 
“Saily"
 

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