Questo sito utilizza cookie per rendere migliore l'esperienza di navigazione. Se continui nella navigazione o clicchi su un elemento della pagina accetti il loro utilizzo.

Istanbul. Impressioni di viaggio.

10974380 10205979728592882 2822633244275489991 o

 

 

(di Simone Perotti)

IstanbulFa impressione guardarla conoscendo la sua storia. Somiglia alla vita, viaggiatrice distratta e sciupona, che dimentica perle nel cavo delle rocce, nelle corolle dei fiori che attorniano il sentiero, ma tinge di sangue i propri passi per la ferita che non si rimargina, trascina le viscere fuoriuscite dal ventre fino a perderle qua e là, camminatrice vuota è la vita, come questa città, cimitero d’interiora e di gemme, obitorio di cuore spaccato e gioielli. Ricordo di aver pensato a queste immagini a Gerusalemme, ignominia dell’umanità, condominio iracondo di devoti che predicano bontà mentre ammazzano, conseguenza della folle immaginazione del nulla, la grande scusa, la grande metafora del vuoto su cui, per giunta, bastonare e uccidere. Laggiù, nel profondo levante, era per Dio. Qui per cos’è?

Add a comment Add a comment Leggi tutto: Istanbul. Impressioni di viaggio.

Il Museo dell'Innocenza - Çucurkuma, Istanbul

00-Museo dellInnocenza

(di Giuliana Rogano)

Al primo piano sul muro d'intonaco bianco, tra le teche di legno scuro, leggiamo:

TIME

In “Physics” Aristotle makes a distinction between Time and the single moments he describes as the “present”. Single moments are - like Aristotle’s atoms - indivisible, unbreakable things. But Time is the line that links them. My life as taught me that remembering Time - that line connecting all the moments that Aristotle called the present - is for must of us rather painful. However, if we can learn to stop thinking of line corresponding to Aristotle’s Time, treasuring our time instead of its deepest moment, then lingering eight years at our beloved’s dinner table no longer seems strange and laughable. Instead, this courtship signified 1593 happy nights by Füsun’s side. It was to preserved this happy moments for posterity that I collect this multitude of objects large and small that once felt Füsun’s touch, dating each one to hold it in my memory.”

Add a comment Add a comment Leggi tutto: Il Museo dell'Innocenza - Çucurkuma, Istanbul

Incontri culturali ad Istanbul: Vana Stellou, una voce greca dalla Turchia

DSC 0004xsito

 

 

 

(di Simone Perotti)

La Turchia è un Paese mediterraneo!”. Esordio opposto a quello del nostro incontro con Serra Yilmaz. Ancora contraddizioni, ancora ipotesi opposte e controverse. La nostra strada per la conoscenza di questa porzione di Mediterraneo è fitta di ostacoli. A rispondere alle mie domande è Vana Stellou, greca, corrispondente da Istanbul del secondo maggior giornale greco, che pochi giorni fa ha intervistato me.

Add a comment Add a comment Leggi tutto: Incontri culturali ad Istanbul: Vana Stellou, una voce greca dalla Turchia

Incontri culturali ad Istanbul: Musa Dagdeviren, chef

DSC 0031

 

 

 

(di Simone Perotti)

Chef Musa Dagdeviren è un gattone sornione. Baffo folto e arcuato, alla turca, occhi veloci e sinceri, curioso e mite tanto quanto, si intuisce, determinato e deciso. Ci porta da lui la nostra amica food-blogger Ayfer Tuczu Ünsal dicendocene un gran bene (“io amo molto il suo gusto, lo consulto se ho un dubbio, è bravissimo!”), e in effetti non esagera affatto. 

Add a comment Add a comment Leggi tutto: Incontri culturali ad Istanbul: Musa Dagdeviren, chef

Incontri culturali ad Istanbul: prof. Ufuk Kocabas, archeologo della navigazione

DSC 0205

 

 

(di Simone Perotti)

Dove posso incontrare il Direttore degli scavi di Yenikapi, il maggior ritrovamento di navi antiche mai effettuato, sulla costa sud di Sultanhmet, se non al Museo Rahmi Koç, sulle sponde del Corno d’Oro? Si tratta di una struttura di grandi dimensioni, donazione del grande magnate e industriale da cui prende il nome, collezionista maniacale di oggetti e mezzi, dalle navi alle automobili, dalle case di bambole ai treni.

Add a comment Add a comment Leggi tutto: Incontri culturali ad Istanbul: prof. Ufuk Kocabas, archeologo della navigazione

Incontri culturali ad Istanbul: Nermin Mollaoglu, o della letteratura turca

IMG 2340

 

 

(di Simone Perotti)

Nell’ufficio della maggiore agenzia letteraria turca Kalem Agency respiro odore di casa. Mi pare di entrare nella sede di Consulenze Editoriali, l’agenzia di Rosaria Carpinelli, in Vittor Pisani a Milano. Invece siamo a Istanbul, nel quartiere di Galata, a Beyoglu, sul lato di levante del Corno d’Oro, parte europea. Incontro qui Nermin Mollaoglu, bulgara di nascita, turca stambuliota da quando aveva tre anni, una quarantenne avvenente e veloce, occhi rapidi e profondi, posizione della testa lievemente reclinata, come di chi sia timido ma subito reagisca ad ogni eventuale ritrosia. Rappresenta circa cento autori, un numero impressionante anche per la più grande agenzia letteraria americana, e lo fa, da quel che comprendo, con una tempra e una creatività davvero sorprendenti nel panorama del mondo editoriale. 

Add a comment Add a comment Leggi tutto: Incontri culturali ad Istanbul: Nermin Mollaoglu, o della letteratura turca
  CON IL PATROCINIO ONORARIO DI:
Ministero degli Affari Esteri
Marina Militare
Guardia Costiera
Lega NavaleIstanbul
Città di San Benedetto del Tronto
  MEDIA PARTNERS:
Ansa Med
Ansa Med
 
“Saily"
 

Area riservata agli autori

Top of Page
Joomla extensions by ZooTemplate.com