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lu sino


   

21 Lussino2"L'isola, dove nacqui molti anni fa, m'insegno' ad amare il mare, sentimento che bisogna coltivare per poter navigare. Era sassosa e ferrigna; svelava, però, segrete e calme insenature. La terra coltivabile, poca e avara, aveva spinto sul mare gli abitanti, i quali con intelligenza e coraggio seppero trarne una grande ricchezza. La sua prosperità economica si conservava ancora cospicua durante la mia fanciullezza. La gente si sentiva felice come gli abitanti delle isole Figi, prima che l'uomo bianco vi alterasse il delicato e perfetto equilibrio naturale creato da Dio. Fecero la fortuna di Lussino - per i marinai conosciuta fin da tempi remotissimi come porto sicuro contro le improvvise tempeste del Quarnero, appariva un vero e proprio seno materno: "lu sino", il seno - quegli uomini che per primi corsero il mare creando una tradizione robusta nel paese, in origine formato di pastori. Poiché la vita dipendeva dal mare, i miei concittadini pensarono bene di istituire una scuola nautica. Fu fondata nel 1804, con lo scopo di aiutare i giovani meno abbienti formandone dei buoni marinai. Il primo docente, un sacerdote, don Stefano Vidulich, insegnò senza alcun compenso, sostenendo la Scuola a proprie spese nei momenti difficili. L'istituto, intitolato a Nazario Sauro, ebbe la sua consacrazione il 25 maggio 1922 con la visita in forma ufficiale dei Sovrani d'Italia. Per me quella Scuola aveva un solo difetto: affacciava sul mare, e starsene seduti sui banchi, specialmente nella buona stagione, era un tormento. Il mare lo amai subito, e così forte (per colpa soprattutto della mia isola, che sapeva presentarmelo in tutta la sua bellezza, mutevole nei colori e nel carattere) che ancora, rimane l'unica, vera passione della mia vita. Mi e' entrato nelle vene ed e' parte di me: soffro se ne resto troppo lontano. Mettetemi al centro di un deserto e raggiungerò il mare solo seguendo il mio fiuto!" (da “Arma e vai!” di Agostino Straulino).

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Nel mare di Calypso

 

  

20_il mare di CalypsoOsserva affacciato alla finestra, guarda lontano dall’ufficio della Guardia Costiera greca, la Λιμενικό Σώμα - Limeniko Soma (Λ/Σ), osserva Calypso, la ninfa di Ogigia, raccogliere Ulisse naufrago nella sua isola, dargli conforto con cibo, bevande, offrirgli il suo morbido letto e sedurlo con il suo canto: "Se rimarrai con me", gli dice, "godrai dell'immortalità e di perenne giovinezza". Calipso trattiene Ulisse per 7 anni fino a quando Zeus le da ordine di lasciarlo partire.

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Tags: Othoni , Calypso
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Mediterranea - Il varo

 

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Sai quando dici: "Aiuto!"? In quel momento senti che potresti non farcela, che tutto potrebbe andare a monte. Accadde un pomeriggio e una notte a San Benedetto del Tronto, c'erano due di noi, il vento soffiava violento, come mai prima a detta dei vecchi pescatori, e Mediterranea saltava come un turacciolo nella tempesta, colpi forti, dati per affondare, per fare male.

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Mashrou' Leila. La colonna sonora delle rivoluzioni arabe

 

I Mashrou' Leila vengono da Beirut, hanno 25 anni, cantano l'amore e la politica e con lo slogan ‪#‎occupyarabpop‬, stanno cambiando la faccia della musica del Medio Oriente, diventando la colonna sonora delle rivoluzioni arabe. Nei loro testi c'è tutto, rivoluzione e speranza, amore e controllo sociale, desiderio e dolore. 
Con oltre 170 mila fan su Facebook e concerti sempre sold-out, Mashrou' Leila e' la più famosa band indie-rock mediorientale. Rappresentano la nuova gioventù araba, che non si riconosce né negli islamisti né nei dittatori o nei generali, un movimento trasversale che va dal Libano al Marocco, passando per Giordania, Palestina, Egitto, Tunisia e persino Israele. 

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Il Ponte di Poseidone

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Poseidone, divinità degli antichi greci, identificata con Nettuno dai Romani, figlio di Crono e di Rea, a lui spettò il mare, il regno delle acque, comprese le coste e le isole.

Veniva invocato il suo aiuto anche per evitare i terremoti e perciò i Greci lo chiamavano anche Asphalios "colui che previene le scosse".

Il Ponte di Poseidone in realtà è il Ponte Rion-Antirion, chiamato anche ponte Charilaos Trikoupis (primo ministro greco nel 1875), che attraversa lo stretto di Rion, unendo Rion nel Peloponneso con Antirion nella Grecia continentale. Lo stretto di Rion divide il golfo di Corinto dal golfo di Patrasso.

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il Caronte di Zadar

 

 

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 Dal blog di Simone Perotti del 31 agosto 2013.

 

 

Remi e Sorrisi.

"Non so che viso avesse, e neppure come si chiamava. L’ho seguito già all’arrivo, mentre doppiavo il capo di molo del porto. Poi l’ho cercato stamattina, eccolo là, ancora, lento come un rematore stanco, regolare come l’accelerato delle sei. Ma ero lontano. Di quest’uomo ho visto solo la storia, il lento anda e rianda da un capo all’altro. Remi contro onda di traghetto, remi contro motori. Braccia per vivere.

Quando ho allargato la visuale, ho visto la signora. E’ arrivata, si è seduta sulla panchina, la borsetta sulle gambe, un vestitino dignitoso, come quello delle nonne anni Settanta. Ha atteso. Lui mi è parso accelerare appena il ritmo del remo, forse ergersi impercettibilmente sul tronco, darsi un tono. Chissà quante volte l’ha portata da un capo all’altro. Fin da fanciulli magari, lei col vestitino pulito della festa, lui giovanotto aitante, canottiera e muscoli destinati a sperare.

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Tags: Zara , Zadar , Caronte , remi , sorrisi
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