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Salpata ufficialmente la spedizione Mediterranea

 

 

Progetto Mediterranea: alle 11.00 di oggi salpata ufficialmente la spedizione. Rotta su Pescara, dove l’imbarcazione è giunta alle 17.20. Ieri primo incontro culturale a bordo con Gianluca Solera. Stasera al Club Nautico i primi racconti del viaggio.

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In perfetto orario sulla tabella di navigazione prevista, l’imbarcazione Mediterranea è salpata oggi dal porto di San Benedetto del Tronto diretta a Pescara, prima tappa del lungo viaggio di 5 anni, per 29 paesi dell’area mediterranea, con obiettivi nautici, scientifici e culturali.

A salutare l’avvio della spedizione, oltre al Comandante della Capitaneria Sergio Lo Presti e a una motovedetta della Guardia Costiera che ha scortato l’imbarcazione per le prime miglia, anche troupe televisive, tanti appassionati e grande entusiasmo.

 

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Insulomania

 

24 isole

Nulla rivela il destino del Mediterraneo meglio delle sue isole.

Esse ci sono generalmente più vicine d’estate; d’inverno molti di noi ne perdono le distanze. Tuttavia ve ne sono molte che non si lasciano dimenticare in nessuna stagione. Alcune restano sempre dove sono. Altre paiono dissimularsi o scomparire per poi riemergere nello stesso posto; o fare la loro apparizione altrove. Isole di ogni sorta popolano il nostro spirito, belle, seducenti e di facile accesso oppure pervase di mistero o d’orrore, inaccessibili, isole vere e riconosciute che noi stessi abbiamo scoperto o abitato, e isole che hanno ispirato i nostri sogni o i nostri fantasmi; quelle che generano gioia e invitano al viaggio e quelle che suscitano angoscia e incubi.

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Requiem for a Dream

 

 

23 Requiem for a dream

 “Mediterraneo, storia di un’aggressione. Uno splendido tratto di costa, di mare, d’Italia aggredito, devastato, violentato. Uno dei giorni neri e tragici dell’uomo, dell’architettura, dell’urbanistica, della visione del Paese, del trattamento del suo territorio. Una storia emblematica, di cui si parla poco, resa celebre nell’anonimato da alcuni film che hanno usato il complesso di Castel Volturno come set cinematografico, e poco altro. Giovanni Barba, docente del corso avanzato di fotografia dello Spazio Tangram Napoli, e i suoi allievi, hanno riesumato filmati d’epoca e svolto un progetto fotografico intenso e duro, dal linguaggio narrativo essenziale e tagliente, tra Saviano e Report, tra Cinico Tv e Pasolini, che ci racconta una delle peggiori storie del Mediterraneo e del nostro Paese. Una delle tante, purtroppo.

 

Lo riportiamo qui - Requiem for a Dream - mentre Mediterranea ciondola ancora nel porto, per gli ultimi lavori, in attesa di salpare. Raccontare storie come questa, anche, è la sua missione".

(Simone Perotti)                                                                                         

 

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Aghion Pasxa

    

 

22 Pasqua

Mediterranea il 5 maggio 2013 a Messolonghi festeggiava la Pasqua Ortodossa a più di un mese di distanza dalla Pasqua Cristiana il 31 marzo. Quest’anno invece la Pasqua Cristiana e la Pasqua Ortodossa si sono festeggiati nello stesso giorno, il 20 aprile.

Fu con il concilio di Nicea del 325 d.C. che si decise che la Pasqua sarebbe stata la domenica dopo la prima luna piena di primavera. Oggi per il calcolo ci si basa sull’equinozio di primavera e sulla luna piena utilizzando il meridiano di Gerusalemme luogo della morte e della resurrezione di Cristo. Per il calcolo però la chiesa ortodossa utilizza il calendario giuliano mentre la chiesa cristiana il calendario gregoriano. Le date della Pasqua Cristiana e della Pasqua Ortodossa quindi non coincidono ... ma ogni tanto si, come quest’anno.

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lu sino


   

21 Lussino2"L'isola, dove nacqui molti anni fa, m'insegno' ad amare il mare, sentimento che bisogna coltivare per poter navigare. Era sassosa e ferrigna; svelava, però, segrete e calme insenature. La terra coltivabile, poca e avara, aveva spinto sul mare gli abitanti, i quali con intelligenza e coraggio seppero trarne una grande ricchezza. La sua prosperità economica si conservava ancora cospicua durante la mia fanciullezza. La gente si sentiva felice come gli abitanti delle isole Figi, prima che l'uomo bianco vi alterasse il delicato e perfetto equilibrio naturale creato da Dio. Fecero la fortuna di Lussino - per i marinai conosciuta fin da tempi remotissimi come porto sicuro contro le improvvise tempeste del Quarnero, appariva un vero e proprio seno materno: "lu sino", il seno - quegli uomini che per primi corsero il mare creando una tradizione robusta nel paese, in origine formato di pastori. Poiché la vita dipendeva dal mare, i miei concittadini pensarono bene di istituire una scuola nautica. Fu fondata nel 1804, con lo scopo di aiutare i giovani meno abbienti formandone dei buoni marinai. Il primo docente, un sacerdote, don Stefano Vidulich, insegnò senza alcun compenso, sostenendo la Scuola a proprie spese nei momenti difficili. L'istituto, intitolato a Nazario Sauro, ebbe la sua consacrazione il 25 maggio 1922 con la visita in forma ufficiale dei Sovrani d'Italia. Per me quella Scuola aveva un solo difetto: affacciava sul mare, e starsene seduti sui banchi, specialmente nella buona stagione, era un tormento. Il mare lo amai subito, e così forte (per colpa soprattutto della mia isola, che sapeva presentarmelo in tutta la sua bellezza, mutevole nei colori e nel carattere) che ancora, rimane l'unica, vera passione della mia vita. Mi e' entrato nelle vene ed e' parte di me: soffro se ne resto troppo lontano. Mettetemi al centro di un deserto e raggiungerò il mare solo seguendo il mio fiuto!" (da “Arma e vai!” di Agostino Straulino).

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Nel mare di Calypso

 

  

20_il mare di CalypsoOsserva affacciato alla finestra, guarda lontano dall’ufficio della Guardia Costiera greca, la Λιμενικό Σώμα - Limeniko Soma (Λ/Σ), osserva Calypso, la ninfa di Ogigia, raccogliere Ulisse naufrago nella sua isola, dargli conforto con cibo, bevande, offrirgli il suo morbido letto e sedurlo con il suo canto: "Se rimarrai con me", gli dice, "godrai dell'immortalità e di perenne giovinezza". Calipso trattiene Ulisse per 7 anni fino a quando Zeus le da ordine di lasciarlo partire.

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Tags: Othoni , Calypso
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